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CATWALK

Catwalk, runway o in italiano sfilata: 15 minuti o poco più per imprimere nella memoria delle persone la vision di un brand. Da vendita privata per pochi facoltosi clienti a grandioso spettacolo promosso su scala globale, così la sfilata si è trasformata in uno degli strumenti di comunicazione più potenti del Fashion System. Insomma, le intime prestazioni degli anni ’50 ospitate nell’atelier di Coco Chanel poco hanno in comune con il supermercato ricreato da Karl Lagerfeld nel 2014 al Grand Palais.

La storia delle sfilate risale a più di un secolo fa quando, per comunicare le ultime novità di moda, la Francia (capitale indiscussa del settore) spediva in diversi paesi del mondo bambole-indossatrici, le cosiddette poupées de France. Ma è solo grazie a Charles Frederick Worth, padre dell’haute couture, se le prime sfilate con modelle in carne ed ossa, le famose mannequins, animarono gli atelier degli stilisti. Erano esibizioni private, informali, con modelle che camminavano per la stanza mentre ospiti selezionatissimi mangiavano stuzzichini sorseggiando del tè. Meritevole di aver portato le sfilate fuori dagli atelier è invece Paul Poiret, altro grande couturier che, grazie alla sua innata teatralità, organizzò grandiose fashion parade in Europa e negli Stati Uniti.

FACCIAMO CHIAREZZA SULLE CELEBRI FASHION WEEK: QUANDO, DOVE E PERCHÉ

Oggi le sfilate più importanti si svolgono quattro volte all’anno per presentare le nuove collezioni autunno/inverno e primavera/estate sia femminili che maschili. La prima settimana della moda ebbe luogo nel 1943 a New York. ‘’Ma non era Parigi la città della moda dell’epoca?’’ vi starete chiedendo. Assolutamente si, ma a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale, diventò impossibile raggiungerla o importare abiti dall’Europa. Finita la guerra però l’iniziativa venne adottata anche da Parigi, Londra e Milano che si guadagnarono il titolo di Capitali della moda.

IL BINOMIO RAPPER-BRAND NASCE IN PASSERELLA

A partire dagli anni 80, l’età d’oro del rap, lo streetwear iniziò ad avvicinarsi alla moda. Un sodalizio sancito nel 1996 da Tupac e Versace proprio in passerella. Il rapper americano, infatti, fu il primo nella storia a sfilare per un marchio di lusso. L’allora stilista della maison, Gianni Versace, aveva compreso l’importanza di figure come Tupac e The Notorious B.I.G. non solo nell’industria musicale ma anche in quella del fashion. Quello tra gli artisti urban e i brand di moda è un legame cresciuto negli anni e destinato a durare nel tempo; basti pensare alle capsule collection di Pharrell Williams per Chanel, alla collaborazione tra Kanye West e Gap, al progetto cinematografico di Gucci e GQ Magazine con Ghali e, se non bastasse, all’immagine di Anna Wintour seduta al fianco della rapper statunitense Cardi B durante alla sfilata di Chanel S/S 2020.

MFGA SFILA ALL’HOAS 2021

Anche per noi di MFGA, la sfilata rappresenta l’evento cardine per raccontare, attraverso nuovi abiti, la nostra visione di futuro. Quest’anno abbiamo presentato una preview della nuova collezione all’HOAS – History of Style, evento di moda ospitato al Lingotto Fiere di Torino dal 25 al 28 novembre 2021.

Curiosi? Per ora possiamo solo svelarvi che la collezione prossima al lancio prende il nome di Wilberia per via dei riferimenti al primo romanzo della Trilogia di Nicolai Lilin: Educazione Siberiana.

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Giorgia Ribaldone
MFGA Team

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